Scheiterhaufen caldo alle mele con sorbetto di banana e tuiles al pistacchio

Avete mai assaggiato lo scheiterhaufen altoatesino ( che pare sia di origine austriaca/germanica)?
Se non lo avete mai provato dovete ricorrere ai ripari perché è delizioso e si tratta di un dolce fatto con ingredienti poveri e cioè pane, mele, uova e burro, servito caldo, accompagnato solitamente con salsa alla vaniglia oppure con una pallina di gelato.
Io questa volta ho voluto giocare sia con le temperature che con le consistenze per un risultato davvero raffinato e speciale: il caldo e la morbidezza del tortino, il freddo e la cremosità del sorbetto abbinato alla croccantezza data dalle tuiles al pistacchio e alla scioglievolezza del cioccolato fuso… Degli accostamenti davvero incredibili!
Il dessert può essere un’idea speciale per terminare il pranzo di Pasqua  oppure per un’occasione importante…vedrete che stupirete tutti!

Nel corso del tempo mi sono informata circa l’origine di questo bizzarro nome dato al dolce (che nella traduzione italiana significherebbe “rogo”)  poiché la versione originale prevedrebbe la realizzazione a strati evocando quindi l’immagine delle fascine  di legna impiegate appunto per i roghi.
E allora godetevi questo scheiterhaufen golosissimo!


SCHEITERHAUFEN CALDO ALLE MELE CON SORBETTO DI BANANA E TUILES AL PISTACCHIO

Per il sorbetto

200 g di banane
200 ml di latte
2 cucchiai di zucchero

Per 6 tortini

1 mela grande tagliata a dadini
40 g di burro morbido
2 tuorli
2 albumi
70 g di zucchero
80 g di pane raffermo
qualche goccia di estratto di vaniglia
30 ml di latte
10 g di fecola di patate

Per le tuiles al pistacchio (circa una ventina)

100 g di burro morbido
100 g di zucchero
100 g di farina
60 g di pistacchi tritati
1 albume

50 g di cioccolato fondente fuso per terminare
pistacchi tritati per decorare
zucchero a velo da spolverare

Per il sorbetto, tagliate le banane a pezzettini, aggiungete il latte e lo zucchero e mescolate bene.
Mettete il tutto in un contenitore e surgelate il tutto per una notte.
Togliete il contenitore dal freezer e frullate il tutto, otterrete una crema corposa. Se troppo fluida, ricongelate ancora mezzora e poi il vostro sorbetto sarà pronto.

Per i tortini, lavorate il burro con i tuorli e 40 g di zucchero. Ammollate il pane nel latte e rendetelo ancora più morbido schiacciando il pane con una forchetta. Mettete il pane col latte nel composto di burro, aggiungendo la vaniglia.
Montate gli albumi a neve ben ferma con lo zucchero rimanente e la fecola di patate. Aggiungete gli albumi al composto di pane, terminate con la mela e mettete il composto in pirottini precedentemente imburrati.
Infornate a 180° per circa 15 -20 minuti.

Per le tuilles al pistacchio, montate leggermente l’albume, in una terrina a parte amalgamate farina, zucchero e i pistacchi, unite il burro morbido e per ultimo l’albume. In una teglia foderata di carta forno stendete con un cucchiaino poco impasto per formare delle forme circolari ma sottili.
Cuocete a 180° per circa 10 minuti, ma saranno pronti quando i lati del biscotto sanno scuriti.
Ancora caldi toglieteli dalla teglia e piegate delicatamente le cialdine e appoggiatele su un mattarello per far prendere loro la classica forma curva.
Lasciate raffreddare.

Servite i tortini caldi spolverizzati di zucchero a velo e con cioccolato fuso, per ogni tortino servite una pallina di sorbetto, delle tuilles al pistacchio, decorate con cioccolato e granella di pistacchio.

 
 Con questa ricetta partecipo al contest “Contrasti” della cara Cristina del blog Coccole di dolcezza
 
 
E da domani iniziamo con le ricette pasquali per eccellenza, stay tuned!
Intanto vi auguro una felice giornata,
Ale.

 

22 commenti

  1. Nuuuu, il Scheiterhaufen della mia Oma!!!! ^-^ Quanti ricordi… Lei lo ingolosiva con un ultimo strato di meringa che poi ripassava 2 minuti sotto il grill!
    Grazie di questa ondata di ricordi! 😉

  2. Oh sì! Ho avuto il piacere di assaggiarlo! Sono circa 6 anni che passo le vacanze tra l'Alto Adige, il Tentino e il Sud Tirol e mi è capitato spesso di incontrare chef che hanno messo in opera lo scheiterhaufen! Una goduria per il palato… ma io adoro, adoro, adoro gli accostamenti caldo/freddo e morbido/croccante/scioglievole! Complimenti! u_u

  3. Sono incantata dalla presentazione da ristorante.. per non parlare della sostanza! un dolce fatto di consistenze diverse, accompagnato da sorbetto e tuilles ( biscottini quest'ultimi che adoro e che spesso preparo all'arancia..)
    Lo scheiterhaufen (di cui lascio a te la pronuncia :D), invece, mi è completamente nuovo… ingredienti poveri, ma talmente ben composti che hanno dato ad un risultato regale…
    tu sei così la donna dalle mille risorse e sopratutto dalla grande bravura… e te lo dico di cuore Ale..
    complimenti e in bocca al lupo per il contest della nostra dolcissima Cri, io sto elaborando in questi giorni l'idea per il suo contest:) ti abbraccio amica:*

  4. Ciaoooo,
    mamma che goduria!!!! L'aspetto è formidabile e poi adoro questo mix di sapori ben amalgamati assieme, sembra quasi un dipinto 😉
    Ovvio che lo proverò, certo non sono brava come te, però farò del mio meglio per godermi questa dolce e gustosa ricetta .
    Buona giornata e un abbraccio

  5. Ale … che dire … io sono incantata! E' una presentazione da grande gourmande, da vera interprete e regista della cucina. Tanto di cappello mia cara e non saprò pronunciare questi termini, ma di sicuro riesco a immaginare la goduria delle consistenze e dei sapori proposti. Un sincero applauso!!!
    mille bacioni a te che sei il mio tesoro

  6. Wowwwwwwwwwwww !!! Un dolce da alta ristorazione ! Ale è fantastico, sei andata anche oltre il tema aggiungendo il contrasto di temperature. Bravissima. Piuttosto…lo sai che nonostante sian vent'anni che giro l'Alto Adige non avevo mai neanche sentito nominare questo dolce ?!

  7. Non lo conoscevo,confesso la mia ignoranza ma mi Piave l'abbinamento caldo freddo,complimenti

  8. Ciao Ale
    Non ho mai assaggiato. Mai… Vorrei provare assolutamente.
    E' bellissimo e immagino la bontà.
    Prendo appunti della ricetta.
    Un abbraccio.
    Thais

  9. Ricetta dell'Alto Adige che non conoscevo!! Grazie. Il suono autorevole del nome fa da contraltare alla morbidezza e lievità del dolce:)) da provare senza dubbio alcuno!!
    A presto
    Angela

  10. Alta pasticceria!!! Ale, è meraviglioso questo dolce e come lo hai presentato! Io non l'ho mai assaggiato, devo assolutamente rimediare, lo immagino buonissimo…. Adoro i contrasti di consistenze e temperature, mi conquisti! 😀 Bravissima, un abbraccio forte forte e buona serata 🙂 <3

  11. Ale non solo non l'ho mai assaggiato ma non lo conoscevo proprio questo dolce!!!!! Che presentazione favolosa che hai fatto, che insieme di sapori e di consistenze meraviglioso…sono senza parole!!!!!:) Tantissimi complimenti cara!! Un bacione grande grande!

  12. Ciao Ale, non conoscevo assolutamente questo dolce: trovo sia spettacolare sia la bellissima presentazione che sicuramente il sapore, che meraviglia…..ti faccio i miei migliori complimenti, bravissima come sempre:)
    un bacione:)
    Rosy

  13. Bellissimo dolce e una presentazione favolosa! Grazie per avermelo fatto conoscere. Non vedo l'ora di provarlo … con tutto il resto, come lo hai proposto tu. Brava. Hai deciso di giocare sul serio!!! Io non so ancora cosa fare per il contest, i dolci non sono il mio forte, ma ci proverò. Anche solo per non deludere Cristina.
    Intanto attendo le tue proposte per Pasqua … se tanto mi da tanto..!! Ciao. Manu.

  14. Sono bilingue ma il Scheiterhaufen mai gustato. D'altra parte i miei provenivano dal confine austro-ungarico quindi altre realtà dolciarie ma ci voglio provare.
    Frohe Ostern.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *