Lasagne con sfoglia al pomodoro, polpettine e besciamella alla ‘nduja: il mio secondo MTC con deformazione calabrese!

Sì, sì, lo so, forse sto diventando noiosa…vi parlo sempre della mia Calabria e contamino parecchie ricette con i sapori della mia terra, però una cosa ve la devo dire: la cucina calabrese è davvero deliziosa e mi spiace se ne parli pochissimo!
Ecco perché in queste lasagne ho voluto rappresentare in piccolo la mia cucina, la cucina con cui sono cresciuta, tipica di questa terra ricca di specialità gastronomiche e non solo…
Partiamo dalla sfoglia, l’ho realizzata al pomodoro per non ometterlo del tutto perché il pomodoro, così come il peperoncino, sono elementi quasi “obbligatori” nella cucina di questa regione.
Ho preparato le polpettine fritte di carne per riallacciarmi al piatto forte, l’emblema della cucina della Calabria, a pasta ‘china o al forno (solitamente realizzata con pasta condita al sugo di pomodoro, polpettine, provola, uova sode e parmigiano), poi ho realizzato una besciamella all”nduja ma mettendone pochissima, giusto per dare un po’ di aroma e non rendere il tutto troppo piccante o troppo pesante, provola silana e parmigiano grattugiato. Il risultato? Davvero sorprendente e appetitoso! In fondo gli elementi principali ci sono tutti anche se scomposti e reinterpretati: il macinato del ragù diventa polpetta, il pomodoro insaporisce la sfoglia e al posto della mozzarella la nostra immancabile provola silana! 😉

LASAGNE CON SFOGLIA AL POMODORO, POLPETTINE E BESCIAMELLA ALLA ‘NDUJA
Per 4 persone ( teglia 25×25)
Per la sfoglia
100 g di farina 0 di grano tenero
100 g di semola di grano duro
50 g di farina di semola a grana grossa
1 cucchiaio di passata di pomodoro
2 uova
Per la besciamella alla ‘nduja
750 ml di latte parzialmente scremato
75 g di farina 0 di grano tenero
50 g di burro
1 cucchiaino di ‘nduja di Spilinga
sale
noce moscata
Per le polpettine
200 g di carne macinata mista (bovino e suino)
50 g di pane raffermo ammollato nel latte
mezzo spicchio d’aglio tritato
una manciata di prezzemolo tritato
1 uovo
3 cucchiai di pecorino crotonese
sale
pangrattato e poca farina all’occorrenza
Per il ripieno
150 g di provola silana tagliata a tocchetti
60 g di parmigiano grattugiato
foglioline di basilico
Iniziamo a realizzare le polpettine: mettete in una terrina la carne macinata, il pane ben strizzato, il pecorino, l’aglio, il prezzemolo e infine l’uovo e il sale. Impastate fino ad ottenere un composto corposo ma malleabile.
Se vi sembra troppo umido aggiungete della farina, se adorate una super crosticina, formate le palline (che dovranno essere della dimensione di una ciliegia) e poi passatele nel pangrattato.
Friggete in abbondante olio caldo e poi scolatele le polpettine su un panno di carta assorbente per eliminare l’eccesso di olio. Tenete le polpettine da parte.
Preparate ora la sfoglia: sulla spianatoia versate le farine e create la classica fontana dove metterete le 2 uova e la passata di pomodoro, impastate fino ad ottenere un impasto liscio, elastico ed omogeneo, anche nel colore,  che sarà tendente all’arancio pallido- rosato. La presenza della semola a grana grossa rende la sfoglia un po’ più ruvida, caratteristica che a me personalmente piace tantissimo.
Lasciate riposare per circa 30 minuti.
Mentre la sfoglia riposa, nel frattempo realizzate la besciamella: a fiamma dolce fondete il burro in una pentola, unite la farina e mescolate energicamente lasciandola sulla fiamma per circa un minuto.
Spento il fuoco, aggiungete il latte poco alla volta, aiutandovi con una frusta per evitare la formazione di grumi. Mescolate e cuocete fino a che la besciamella non si sarà addensata, infine aggiungete la ‘nduja e utilizzate nuovamente la frusta per stemperarla bene nel composto.
Aggiungete un po’ di latte in più se la vostra besciamella vi sembra troppo densa, io cerco di mantenerla un po’ fluida perché non secchi in cottura.
Dopo il riposo, tirate la sfoglia così come ci spiega Sabrina:
“Riprendere l’impasto e stenderlo sottile con il matterello. Impugnare il matterello tenendo le mani vicine e facendo pressione con il pollice e il palmo appena sotto. Partire dal cento e ruotare spesso la sfoglia. Man mano che cresce la ruoto arrotolandola sul matterello. I fianchi devo ondeggiare. Per farla tonda, far scorrere le mani su e giù per il matterello. Una volta stesa, lasciare la sfoglia ad asciugare”
 Trascorso questo tempo, cuocete le lasagne e come indicato da Sabrina:
Mettere a bollire abbondante acqua salata. Preparare una ciotola di acqua ghiacciata e uno scolapasta.
Tagliare la sfoglia in grandi rettangoli ( la mia teglia era quadrata, quindi ho ricavato delle sfoglie quadrate). Buttarne un paio per volta nell’acqua bollente e quando riprende il bollore scolarli con l’aiuto di una schiumarola, raffreddarli nell’acqua gelida e metterli a scolare bene stesi nello scolapasta.
Continuare in questo modo fino a cuocere tutti i rettangoli”
Tenete pronti e a portata di mano gli ingredienti del ripieno e sul fondo della teglia spalmate della besciamella, iniziate con il primo strato di sfoglia, versate besciamella, la provola, le polpettine, le foglioline di basilico e il parmigiano, ricoprite  con un’altra sfoglia e ripetete lo stesso procedimento per tutti gli strati che volete realizzare.
Io ho optato per 4 strati.  Sull’ultimo strato di sfoglia, versate abbondante besciamella, parmigiano e le rimanenti polpettine.
Cuocete in forno a 200° per circa 15 minuti, infine, con la funzione grill fate gratinare bene la parte in superficie per 2 minuti circa.

Qui un po’ di passaggi:


Prima di fotografarne un pezzo ho atteso che si freddasse, per paura che si scomponesse tutta:

Con  questa ricetta partecipo all’MTC di ottobre: la lasagna al forno

Felice weekend a tutti,
Ale. 

26 commenti

  1. Ciao Ale! Conosco la pasta china di cui parli avendo il padre calabrese 🙂 Una bomba di bontà!! Anch'io amo moltissimo i sapori calabresi, soprattutto di pesce e verdure!! Che delizia le tue lasagne rivisitate, complimenti!!!
    buon w.e.!
    Laura

  2. Ale che meraviglia questa lasagna, è come deve essere, golosa e super invitante, e le polpettine son sempre così buone!!!! finalmente anche io ho trovato la nduja e non vedo l'ora di provarla!!! un bacione

  3. Cara Ale, questa lasagna è meravigliosa e mi sta venendo fame solo a leggere la ricetta e a guardare le foto che rendono in pieno l'idea della bontà di questo piatto favoloso che hai preparato, bravissima davvero, ti faccio i miei migliori complimenti e non mi annoi affatto quando parli della tua Calabria: una regione in cui non sono mai stata ma sicuramente bellissima e con una cucina ottima e ricca di sapori:))ti ringrazio quindi per tutte le meravigliose ricette tipiche della tua terra che mi fai conoscere: mi piacciono tutte tantissimo:)))
    un bacione e buon fine settimana:))
    Rosy

  4. Ecco, la basciamella con la nduja non l'avevo ancora pensata, grazie dell'idea. Proverò.Cara Ale io sono una persona modesta, ma stavolta non lo voglio essere e ti chiedo: hai mai sentito o visto qualcuno lamentarsi della nostra gustosa cucina? Io mai e di anni ne ho un bel pò. Un caro abbraccio

  5. Ale! Continua pure, che non ci annoi affatto! Penso anch'io che la cucina calabrese abbia pochi eguali! Piuttosto… forse sarò noiosa io a ripeterti ogni volta quanto sei brava! 🙂 Un abbraccio!

  6. Ale tesoro questa lasagna è superlativa… geniale la soluzione della sfoglia al pomodoro e anche se la nduja, come sai, non posso proprio più mangiarla, io per un piatto del genere farei follie… bravissima:*

  7. Questa è una lasagna che oltre ad essere assolutamente appetitosa, trasmette tutto l'amore che tu senti per la Calabria ed è una lasagna solare e frizzante come la sua autrice :). La trovo irresistibile, penso che non ci sia niente di meglio, per preparare un piatto così, di ricercare i sapori della propria terra e la tua lasagna ne è l'esempio.
    Bravissima, un bacione!

  8. Ale non conosco molto della cucina calabrese e la sto scoprendo grazie a te!!! Queste lasagne sono strepitose!!:)
    Un bacione cara! Buona domenica!

  9. non è elegante da dire ma io sto sbavando di fronte a queste lasagne, devi parlare della tua calabria, una regione con una cucina stratosferica e queste lasagne ne sono la prova!!!

  10. La tua lasagna versione calabrese deve essere qualcosa di divino, originale e saporitissima, me ne vorrei mangiare un piatto subito

  11. Mi piace la macinata che si fa polpetta! Idea grandiosa: l'evoluzione dei spaghetti & meatballs! Mi piace leggere delle ricette della Calabria e non mi stancherei mai, quindi continua pure 😉
    Ciao Isabel

  12. Questa tua "deformazione" è semplicemente fantastica, oltre che un grande omaggio ad una grande terra.
    Davvero un concentrato di calabresità nella scelta di ogni singolo ingrediente, dalla scelta del pecorino, alla provola, per finire con la 'nduja.
    C'è poco altro da aggiungere…..l'ho adorata!!!!!

  13. Sai che al Salone la Calabria e' stata una delle regioni che più mi ha colpito? E con questo ho detto tutto. La tua lasagna mi ha fatto risentire profumi e sapori che ho appena assaggiato a Torino.
    Ottima proposta, ottimi ingredienti.
    Complimenti!
    Sabrina

  14. Ciao Ale, che bell'idea quella di mettere il pomodoro nella sfoglia e la 'nduja nella besciamella. Solo chi è calabrese sa che è una terra che non si può dimenticare… soprattutto quando vivi fuori.
    Assolutamente da provare…
    Da oggi ti seguo ;).
    A presto,
    Eli

  15. tesoro, questo è l'mtc: lasciar parlare il proprio cuore, attraverso le ricette. E non c'è come una ricetta che parla di casa che sia capace di trasmettere emozioni. e questo vale ancora di più quando si tratta di un piatto "pensato" come questo: una rielaborazione di struttura, che rivela una ottima padronanza delle tecniche e un palato allenato. In più, è una ricetta che intriga, che fa nascere il desiderio di sperimentare anche a casa propria, con la bechamelle che prende nuovo vigore con un pizzico di 'nduja e il ragù in forma di polpette, che rende ancora più gioioso un piatto tipicamente da festa come la lasagna. convincente, divertente, creativa. E davvero bravissima!

  16. Cavoli, le polpettine… la 'nduja… e come si fa a resistere?
    Da ragazzina ho avuto un fidanzato calabrese e sua mamma faceva una lasagna da paura, ma mi sa che questa è meglio!!!
    Ecco, adesso è passato un sacco di tempo e sarà già finita, ma se hai bisogno di testarla nuovamente, io sono qui!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *