Torta di tagliatelle modenese al sapor mediorientale

La cucina modenese è tra le più eccellenti in Italia, con i suoi prodotti tipici locali e le sue pietanze famose in tutto il mondo come ricette simbolo della nostra cucina nazionale.
La torta di tagliatelle è un dolce tipico emiliano che si trova anche nella cucina modenese e nei pressi di Castellaro di Setola (Mo) viene anche chiamata torta Bonaccorsi.
La ricetta tipica prevede un guscio di pasta frolla contenente un ripieno a base di mandorle e amaretti, uova e cacao, sopra per terminare, appunto tagliatelline fresche fatte a mano.
Un dolce dai sapori di un tempo, affascinante e delizioso che ho voluto rivisitare sostituendo le tagliatelle con la pasta kataifi e il liquore sassolino con l’acqua di rose per conferire al dolce una ventata esotica:  quella del Medioriente esattamente, dove la pasta kataifi e l’acqua di rose sono ingredienti chiave.
L’accoppiata, inutile dirvelo, è intrigante e deliziosa…provare per credere!

TORTA DI TAGLIATELLE MODENESE AL SAPOR MEDIORIENTALE
 (Ricetta base tratta da qui)

Per la base di 20 cm di diametro

200 g di farina 0
100 g di zucchero semolato
50 g di burro freddo
la scorza grattugiata di un limone
1 cucchiaino di acqua di rose
2 uova

Per il ripieno:

200 g di mandorle
100 g di amaretti sbriciolati
2 cucchiai di cacao zuccherato
180 g di pasta kataifi
1 cucchiaio di farina
2 uova
200 g di burro
25 ml di acqua di rose

In una padella mettete le mandorle con la buccia e facele arrostire, poi con le mani strofinatele e pelatele bene, successivamente tritatele finemente con il coltello. In una ciotola unite gli amaretti sbriciolati insieme alle mandorle , 100 g di burro, lo zucchero e la farina. Aggiungete il cacao, l’acqua di rose e le 3 uova, fino a formare una crema densa e corposa.
Preparate la frolla formando una fontana con la farina, impastate tutti gli ingredienti fino a formare un impasto omogeneo ma non troppo lavorato.
Stendete la frolla nel vostro stampo imburrato e infarinato precedentemente formando delle pareti alte per contenere il ripieno.
Prendete la pasta kataifi e ammorbiditela con poca acqua per evitare che secchi in cottura.
Riempite la base con la crema di mandorle e amaretti e ricoprite con la pasta kataifi.
Fondete i 100 g di burro rimanente e versatelo sopra la pasta kataifi.
Infornate il dolce a 180° per circa 40 minuti o fino a che la frolla non si sia colorita abbastanza.
Lasciate raffreddare e servitela spolverizzandola di zucchero a velo.

Con questa ricetta partecipo al concorso indetto da “La Bonissima”


Buona giornata dalla vostra
Ale

11 commenti

  1. io non conoscevo questa pasta kataifi… dev'essere golosissima Ale! sempre un piacere leggere e vedere i tuoi dolci!

  2. Cavoli Ale, questa deve essere davvero favolosa. Davvero interessante l'uso della pasta kataifi. L'ho vista usare da Montersino ma non mi sono mai cimentata

  3. buonissima..ma fammi una confidenza, dove trovi la pasta kataifi? io me la sono fatta in casa con la fillo…ma non era la stessa cosa… complimenti per questa torta realizzata in modo favoloso!

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