Okra con carne macinata (Bamje me mish te grire) e la mia Albania!

Avete presente quando avete tante, troppe cose da dire e non riuscite bene a strutturare il discorso?
Ecco, questo è tutto ciò che sento io da qualche giorno, perché ho voglia di raccontarvi della mia estate, dei posti stupendi che ho visto e vissuto e vorrei cercare di farlo in maniera attenta e ordinata, io ci provo, poi ditemi voi se mi perdo strada facendo!
Innanzitutto, con oggi, inauguro una nuova sezione del blog: “Viaggi e ricette”, in modo tale che io vi possa raccontare dei miei viaggi anche attraverso quello che ho mangiato e che cercherò di riprodurre/cucinare per voi.

Stamane vi ripropongo un ortaggio che in Italia è quasi sconosciuto: l’ okra (detto anche gombo), per maggior informazioni di tipo nutritivo e/o geografico, andate a vedere questo post.
Se lo scorso anno vi avevo presentato lo spezzatino di carne e verdure con l’okra, oggi vi mostro invece uno stufato di okra e carne macinata, davvero fantastico!

La particolarità del piatto è che l’okra si frigge prima  a parte in una padella e poi si aggiunge allo stufato di pomodoro, alla carne e alla cipolla cotte in un’altra pentola!


OKRA CON CARNE MACINATA (BAMJE ME MISH TE GRIRE)

Per 6 persone

1 kg di okra (o gombi)
500 g di carne macinata di vitello
2 cipolle
600 ml di pomodori pelati e ridotti in purea
olio evo
2 bicchieri d’acqua
sale
pepe
prezzemolo  (facoltativo)

Lavate e private del picciolo l’okra.
Scaldate 4-5 cucchiai di olio in una padella e unite l’okra, fatela rosolare bene.
In un’altra pentola mettete  a coperchio chiuso e a fiamma moderata la carne macinata, le cipolle tritate grossolanemente e l’olio e fate andare per circa 15-20 minuti, a questo punto unite la purea di pomodoro e l’acqua e infine l’okra. Salate e pepate a vostro piacimento.
Cuocete per pochi minuti col coperchio chiuso, cercando di girare in maniera deliciata per non rovinare la forma dei gombi.
Servite e buon appetito.

Il viaggio in Albania è stato spettacolare e non vedevo l’ora di parlarvene.

Giorno 7 siamo partiti con destinazione: Albania.
Siamo stati coraggiosi e abbiamo intrapreso un lungo viaggio con i bimbi, passando dall’Austria, dalla Slovenia, dalla Croazia, dalla Serbia, Macedonia e infine siamo giunti a destinazione.
Poche soste senza dormire, così ha preferito mio marito.
Vi informo che il viaggio è stato lunghissimo e molto stancante, sono sincera e non ve lo consiglio perché soprattutto ai confini, troverete lunghe code prima di poter proseguire il vostro viaggio.
Il nostro viaggio è durato 24 ore, siamo partiti intorno alle 18 del venerdì e siamo arrivati quasi alle 18 del giorno dopo a casa della mia seconda famiglia.

Chi è la mia seconda famiglia? La famiglia di mio marito, quella che da anni ormai mi ospita durante i nostri soggiorni albanesi e che amo tanto.
i familiari di miio marito hanno una sorta di riverenza e grande rispetto per me, mi trattano come una principessa quando sono lì con loro,  e questo mi rende davvero felice.

Mio marito è originario del nord dell’Albania, quasi al confine con la Macedonia. La sua città si trova in montagna e il cibo di quei posti è davvero fantastico.
Ottima carne, ottimi frutta e ortaggi, uova e latte freschi, tutti rigorosamente bio, coltivati e prodotti dietro casa con amore dai miei suoceri.
Vi presento parte della mia famiglia albanese, coloro che hanno condiviso con noi questa favolosa vacanza, i nostri compagni di viaggio:

Babi Besim: allegro e mattacchione, sa sempre come farmi sorridere e ha una simpatia innata. Il mio super suocero, di una bontà e una generosità unica.

Mami Nafie: dolce e tenera, una persona tranquilla e pacata, sempre disponibile e pronta ad aiutarti. Un amore di suocera!

Mimoza: la più piccola della famiglia e sorella di mio marito, affettuosa e dolcissima, 20 anni, in dolce attesa della sua bimba che arriverà intorno all’inizio di ottobre, è più che una cognata, una fantastica sorella anche per me!

L’Albania rappresenta per me, il paese dove ritrovo la serenità e la gioia, dove essere italiano suscita ammirazione e grande rispetto, dove mi sento a casa.

Dove siamo stati, cosa abbiamo visto, cosa abbiamo fatto

La prima settimana io, mio marito ed i bimbi siamo rimasti a casa dei suoceri, godendo dell’aria di montagna e rilassandoci insieme ai parenti.
Linda ed Edward hanno riabbracciato i loro cuginetti e hanno giocato tanto insieme!

Giorno 14 siamo partiti da Peshkopi direzione Shengjin, città situata all’estremità settentrionale di un ampio golfo e a 7 km dalla città di Lezhe (Alessio in italiano). Lì abbiamo alloggiato in un hotel di fronte il mare,  l i frutti di mare e i piatti a base di pesce erano squisiti.
Il ristorante dove abbiamo mangiato ottimo pesce si chiamava “San Giovani” buonissimo e abbondante il riso ai frutti di mare e deliziosa una sorta di polenta arrostita molto gustosa.
Il mare nulla di che, molta movida la sera, infinite bancarelle e giostrine per i bimbi sul lungomare. Tantissimi ristoranti e fast food dove poter mangiare: Shengjin è quella che io ho definito “la Rimini dell’Albania” .

Siamo rimasti a Shengjin una notte e poi il giorno dopo siamo ripartiti verso sud, direzione Saranda.
La strada che abbiamo percorso in macchina, ci ha permesso di vedere e di fermarci in posti da togliere il fiato. Non abbiamo percorso l’autostrada ma abbiamo fatto tutta la costa, non vi dico che posti, incredibili, emozionanti abbiamo visto.

Dopo una sosta a Durazzo per pranzo, abbiamo proseguito il viaggio e dopo aver passato Lushnje e Fier, ci siamo avventurati verso Vlore, passando per Orikum, Dhermi, Jale e Himare. Posti questi ultimi, dove vi consiglio vivamente di soggiornarvi, sono stupendi.
Durante questo tragitto sfiorerete Mali i Çikës, una montagna incantevole che costeggia il mar Ionio e che arriva fino a 2044 m di altitudine.
Questo paesaggio mi ha commosso, una montagna così alta che va a picco sul mare, è uno spettacolo che non dovete perdervi assolutamente.
Credo che qui le foto parlino da sole, quello che vedete in fondo è proprio il mare. Un paesaggio che ti fa capire quanto la vita e il mondo siano belli!

Continuando sulla strada arriverete poi a Porto Palermo, una penisola mozzafiato, con una fortezza, il Castello di Ali Pasha Tepeleni, è da visitare (l’ingresso costa meno di un euro). Il luogo dove Alexandre Dumas ha ambientato gli ultimi capitoli della sua opera Ali Pasha, è una tappa obbligatoria e guardate che paesaggio…

Arrivati a Saranda, abbiamo pernottato in un B&B molto carino, pulito con personale molto disponibile.
Si chiama Villa Ahmeti e si trova in via Rruga Adem Sheme. Non è molto vicino al lungomare e alla spiaggia ma in compenso è vicino ai negozi e a diversi fast food.
Continuando sulla via Sheme, dopo circa 1 km , alla traversa Rruga Onhezmi, troverete un fast food che prepara un sufflaqe gustosissimo (il sufflaqe è la versione albanese del gyros pita greco, una vera prelibatezza).
Saranda dista a 29 km da Corfu, quindi un giro sul traghetto ve lo consiglio. Le agenzie dove potete acquistare i biglietti trovate anche direttamente sul lungomare.


Il mare di Saranda è molto carino ma le spiagge mozzafiato si trovano a Ksamil, a circa una quidicina di km, che vale la pena di fare.
Mare cristallino, acqua da sogno e sabbia fine ma anche spiagge con scogli e scorci meravigliosi.
Le spiagge,  che ho ammirato, oltre a Ksamil, sono Plazhi pasqyra e  Plazhi Pulebardha, guardate che spettacolo!

Saranda ha un lungomare bellissimo, pieno di locali che si affacciano direttamente sulla spiaggia.
Se volete mangiare insieme al profumo del mare, mettetevi comodi su questi tavoli in spiaggia e vi verranno servite gustose specialità.

Qui la cucina albanese ha una notevole influenza greca e nei ristoranti potrete trovare gustosi piatti della tradizione come il moussaka e la salsa tzaziki, quelli che vedete in foto li ho gustati al ristorante a fine lungomare “Plazhi i ri caci” con prezzi modici e piatti molto buoni:

Saranda by night

Gli ultimi due giorni, abbiamo preso un appartamento in affitto a Saranda, con vista mare, prezzi bassisismi e strutture davvero comode e pulite!

Prima di andare via, le tappe importanti da fare sono Butrinti, città di  grande interesse archeologico, Syri i kalter (Occhio azzurro), un lago naturale dai colori incantevoli e Argirocastro, che troverete sulla strada  di ritorno (strada più breve e più comoda rispetto all’altra).

Per il ritorno abbiamo deciso di prendere il  traghetto da Durazzo con direzione Bari, il viaggio è andato bene e anche i bimbi si sono divertiti a guardare dall’alto della nave…

Poi è arrivato il momento di ripartire.. Bye bye Albania, ti porto sempre nel cuore!

 Che dite? Lo fate un salto in Albania per ammirare queste meraviglie?

Felice weekend a tutti,
Ale

5 commenti

  1. Ciao Ale che belle le immagini di questi posti nuovi, avrete trascorso sicuramente delle bellissime vacanze ;)!
    Questo piatto e' davvero particolare ed interessante, questa verdura ogni tanto comprare sui banchi nei mercato a Milano, sai! Buona serata ciao ciao Luisa

  2. io ti ho seguita man mano su Fb e le foto le ho ammirate tutte ma me le ri-godo ancora qui perché son bellissime! tu sei davvero dolce! è vero che hai una seconda famiglia eccezionale ma è anche vero che tu te lo meriti, sei dolce gentile con tutti. Un racconto godibile e dettagliato degno di una rivista di viaggi, brava! un bacio e bentornata

  3. il viaggio è stato lungo ma siete stati ripagati dalla gioia di rivedere i parenti e dalla bellezza di questi luoghi. Davvero interessante la ricetta ci voglio provare anch'io. Un abbraccio, Daniela.

  4. Guardando le foto delle vacanze, che tante blogger stanno condividendo, vorrei essere in ognuno di questi posti meravigliosi. C'è tanto da vedere ma poco tempo e limitazioni varie per poterlo fare.
    Mi godo le tue foto e ti faccio i complimenti per la tua bellissima famiglia.
    Naturalmente non conosco questo ortaggio. Quante cose si imparano.
    Ciao.

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