Eleganza & poesia in cucina….

Cos’è per me l’eleganza??? E’ un essere più che un apparire…essere eleganti non vuol dire vestirsi con capi firmati ma sapersi vestire bene, con buon gusto, senza volgarità!

L’eleganza, a mio parere, è legata allo stile di ognuno di noi, uno stile nel sapersi comportare, relazionarsi con gli altri  e rendere ciò che ci é intorno gradevole… Una persona può essere elegante nel saper rispondere, nel tenere sotto controllo i suoi impetuosi istinti e dimostrando sempre diplomazia e spensieratezza.
Ho anche sempre pensato alla lingua francese come simbolo di eleganza, i suoni della lingua di Voltaire, Rousseau, Balzac e il mio preferito Baudelaire rievocano in me una sorta di eleganza vocale… leggete questa sua straordinaria poesia, non é meravigliosamente elegante?????

La Nature est un temple où de vivants piliers
Laissent parfois sortir de confuses paroles;
L’homme y passe à travers des forêts de symboles
Qui l’observent avec des regards familiars.
Comme de long échos qui de loin se confondent
Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme la nuit et comme la clarté,
Les pafums, les couleurs et les sons se répondent.
Il est des parfums frais comme des chairs d’enfants,
Doux comme del hautbois, verts comme les prairies,
– Et d’autres, corrompus, riches et triomphants,
Ayant l’expansion des choses infinies,
Comme l’ambre, le musc, le benjoin et l’encens,
Qui chantent les transports de l’esprit et des sens.

 La natura è un tempio in cui viventi
colonne lasciano talvolta sfuggire
confuse parole; l’uomo vi passa,
attraverso foreste di simboli,
che lo guardano con sguardi
familiari.
Simili a lunghi echi,
che di lontano si confondono
in una tenebrosa e profonda unità
– vasta come la notte e la luce –
i profumi, i colori e i suoni si rispondono.
Profumi freschi come pelli di bimbi,
dolci come il suono dell’oboe,
verdi come praterie.
Ed altri corrotti, ricchi e trionfanti,
vasti come le cose infinite:
l’ambra, il muschio, il benzoino
e l’incenso, che cantano
i rapimenti dello spirito e dei sensi.

Da I fiori del male, Les Fleurs Du Mal, 1857

Per rimanere dolcemente in tema ho preparato una ricettina francese ( o propriamente belga):
GAUFRES à LA VANILLE AVEC CONFITURE DE FRAMBOISES ( Cialde alla vaniglia con marmellata di lamponi)


Ingredienti per circa 20 cialde a forma di cuore (bisogna avere la piastra apposita):


200 di farina
3 uova 
400 ml di latte
100 g di zucchero
50 g di burro fuso
1 bustina di vanillina
1 bustina di zucchero vanigliato
1 cucchiaio di estratto di rum
mezza bustina di lievito per dolci



Lavorate uova e farina, aggiungere gradatamente il latte, il burro fuso, poi gli aromi e lo zucchero e infine il lievito. Fate scaldare la piastra e fate scigliere pochissimo burro per far sì che le cialde non aderiscano alla piastra. Versate 2 cucchiai di impasto abbondante per volta e cuocete fino a che la piastra non segnali che siano pronte. Mangiate le cialde ancora calde con marmellata di lamponi (ma anche con la nutella sono fantastiche… :P). Spolverizzate infine con dello zucchero a velo…

Ps. la collana che vedete sullo sfondo é fatta con le mie manine, se volete vederla meglio visitate il mio blog di bijoux!!!!!!!!!

Con questa ricetta partecipo al contest Colazione da Zalando di B per Biscotto

e al contest Facciamo colazione insieme? di La Erika in cucina

Buon fine settimana a tutti,
Ale.

3 commenti

  1. Grazie per la tua partecipazione! <3
    Ho qualche problema ad aggiornare la lista dei partecipanti sul blog, per il momento ti aggiungo sulla pagina FB 😉

  2. Meraviglioso questo post…forse perchè la penso esattamente come te sull'eleganza?sarà! comunque la ricetta è meravigliosa…io poi adoro la vaniglia!!bravissima

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